giovedì 12 novembre 2009

Il compagno d'Alena: Il socialista giusto a BRUXELLES

Il rappresentante ideale dell'Europa unità, è cosi stato definito Massimo D'Alema dal compagno Berlusconi, il quale ha favorito la candidatura al parlamento europeo per massimino. In attesa quindi della nomima ad Alto Rappresentante per la politica estera e di presidente del Consiglio europeo per il nostro Massimo.
Ma cosa ha spinto Berlusconi a supportare ciò? Due avversari politici, o almeno così pare. Se torniamo indietro i due sono sempre stati a due schieramenti opposti.

Massimo, che inizialmente dal PCI ha dato diverse svolte e creato nuove coalizioni negli anni, è stato più volte coinvolto in scandali politico-economici uscendone quasi sempre pulite. Ricorderete Affittopoli, i caso dei finanziamenti illeciti ai partiti, Tangentopoli, e Concorso in aggiotaggio nella scalata alla BNL.
Fortuna sua, che ne è sempre uscito pulito.

Dopo due cariche a presidente del consiglio e diverse nomine al parlamento europeo in molti credono in lui. Il compagno berluski lo vede come l'uomo giusto, forse i due anno qualcosa in comune...

Risulta ambiguo pensare che l'iter sia capitato giusto ora che il PD, ha assunto come segretario Bersani, che sappiamo tutti, rimane nella fascia di pensiero di Massimo. A pensarci male potrebbe trattarsi di qualcosa di ben organizzata, di quasi studiata.

Ma al momento risultano un pò ambigue solo le posizioni di D'Alema nella politica estera, sembrerebbe filo-arabo, cosa che potrebbe creare diverbi nella politica estera con gli ebrei.

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