domenica 20 settembre 2009

L’assassinio di Sanaa, la marocchina diciottenne uccisa dal padre

In Italia non è n'è il primo e non sarà nemmeno l'ultimo episodio di violenza contro le donne, specie se giovani, che vogliono occidentalizzarsi.
Quanto accaduto a Sanaa, la ragazza diciottenne, che voleva andare a convivere con il trentunenne, è un fatto normale per la religione islamica. Ma in verità non è normale credere ciò in una nazione occidentalizzata e democratica come la nostra dove abbiamo rispetto per la libertà e dove per anni abbiamo lottato e continuiamo a farlo per le libertà di pensiero e di parola. Ma nella religione islamica, nella loro cultura, è radicata in modo intrinseco, la condizione della donna in inferiorità. Forse è controproducente la nostra eccessiva mentalità di occidentalizzare la loro cultura, o forse è complice la conoscenza dell'occidente per i giovani islamici, ma è uno scambio culturale che sarà lento negli anni, nei decenni sino a che diverrà una cosa normale, dove prenderà il sopravvento l'occidentalità della cultura e non vedremmo più, in futuro, eventi simili. Ma passerà molto tempo. Nel meridione, specie in Sicilia, sino a pochi anni fa andare a convivere, avere un figlio fuori dal matrimonio, uscire la sera per una donna, e altro ancora era visto come un evento impossibile. Non mancavano delitti di onore, non mancavano percosse per le donne, per i figli ribelli. Insomma le Sanaa le abbiamo avute anche noi, e qualche volta ci scappò il morto, forse troppe volte, forse se taciuto molto. E ora siamo noi i primi a dire che non è tollerabile ciò nelle altre culture. Purtroppo non è tollerabile, ma noi siamo stati al loro posto e loro ancora non sono stati al nostro.
Il tempo metterà le cose a posto e quando sentiremo parlare di una Sanaa che vuole la sua vita, la sua libertà e la sua indipendenza, non rattristiamoci per la sua battaglia, anche se la perde sul momento, la vincerà nel tempo.
Non diamo la colpa alla religione, diamola all'ignoranza dell'uomo che si aggrappa alle religioni.

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