lunedì 10 agosto 2009

Verso il divario dell'Italia: ci resta da definirne la data.

Come ogni grande evento che si rispetti stiamo provvedendo a fissare una data simbolica per la disfatta dell'Italia. Un paese già famoso per il suo aspetto da groviera rischia di ottenere nuovi buchi nell'unità del paese.
L'idea delle gabbie salariali ritornano in atto di vaglio. Il Pdl, oramai succube alla Lega, prende al vaglio la proposta delle gabbie salariali ed è subito polemica e scontro da parte di sindacati e opposizione. Scontro più che giustificato se esaminiamo oggettivamente il fatto. In cosa consiste la gabbia salariale è altamente semplice. Il termine gabbia sta a delimitare una circoscritta parte di territorio dove esiste una restrizione di stipendio per quel determinato tipo di lavoro e tale restrizione di stipendio si impone in base all'inflazione, in base alla richezza e al potere d'acquisto del denaro. In sintesi: un muratore a Milano ha diritto a guadagnare 2000 euro al mese, perchè il paniere li è molto costoso, ma a Napoli dovrà guadagnarne solo 1500, perchè li la pizza napoletana costa molto meno che altrove.
Una bella cacchiata no? Piuttosto che pensare a risolvere i problemi di occupazione, e a risolvere il pesante problema di molti salari bassi e la sicurezza sul lavoro e quanto di altro c'è di precario in Italia, ci andiamo a sbattere le corna su una restrizione di salario, su una diminuzione salariale per le zone dove la vita costa meno. Lor signori avranno veramente scordato che dove la vita costa meno corrisponde pressocchè alle zone con più disoccupazione e problemi socio-economici. Quindi bell'intervento sarebbe no? Peggiorare i gravi problemi di zone dell'Italia dove spesso si vive con un solo stipendio, e arrivare a viverci con uno stipendio più basso.
E non facciamo riferimento nemmeno ad una questione di equità: un netturbino che spazza via Monte Napoleone è uguale a quello che spazza i quartieri Spagnoli.
Proporremmo, come forse tutti quelli che lavorano propongono, di aumentare i salari e finirla con le baggianate del federalismo imposto dalla lega. Caro mister "ce lo duro tutto dietro", qui ci sta anche gente che lavora per portare avanti l'economia del paese, no che si sveglia la mattina e con un fazzoletto verde al collo inizia a dire cacchiate con l'amico con l'escort.

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