Palermo: un centinaio di partecipanti e menù non proprio popolare alla cena "di conoscenza" a Villa Alliata Cardillo, con assessori, parlamentari e burocrati della Regione. Il presidente: "Dobbiamo abituarci a fare questi incontri di verifica". Musotto smorza le polemiche: "E' tutto a spese nostre". Ma Bianco attacca
PALERMO - Più che un appuntamento di lavoro un rendez-vous conviviale. La maggioranza che sostiene il governo Lombardo si è ritrovata ieri sera a Villa Alliata Cardillo, uno dei palazzi storici di Palermo, per una cena alla quale hanno preso parte il governatore Raffaele Lombardo, i parlamentari che appoggiano la sua nuova giunta, gli assessori, i burocrati della Regione.
Un centinaio, come previsto, i partecipanti, che hanno gustato quasi duemila pezzi di finger food. I vini della cantina Cusumano hanno fatto da cornice ad antipasti di canapè, gamberi pastellati, cocktail ai frutti di mare, polpette di sarde, caponatine, panini con panelle, panini con milza, crocchette, involtini di pescespada e agrumi, involtini di crudo e scamorza, cruditè, tartine varie, seguiti da settecento pezzi di pasticceria, tra cassatine, setteveli, mousse varie, chou alla ricotta e al cioccolato, cannolicchi, cialdine di mandorle, accompagnati da liquori, grappe, moscati, cognac, passiti, whisky.
A spiegare il senso dell'inusuale appuntamento è stato lo stesso Lombardo: "Stasera - ha detto il governatore - ci stiamo conoscendo. Dobbiamo abituarci a fare degli incontri di verifica del nostro operato perché siamo insieme per realizzare degli obiettivi e abbiamo il diritto e il dovere di vedere se ci stiamo riuscendo".
E ha ricordato gli obiettivi principali del suo governo: federalismo, finanziaria (definita "di lacrime e sangue"), turismo, agricoltura ("Che finora è stata di forte assistenzialismo"), sanità ("Il cui percorso deve continuare ad andare in questa direzione"), rifiuti ("Settore che dovrà funzionare entro sei mesi"), abolizione delle Province. "Tutti obiettivi - ha detto Lombardo - impegnativi e fondamentali. Siamo in una fase storica in cui non dobbiamo incrementare le spese".
Poi spazio ad un clima più informale e a tratti goliardico. "Mi sono presentato con questo maglioncino - ha spiegato il capogruppo del Pd Antonello Cracolici, mentre qualcuno tra la folla di assessori e deputati gli dava scherzosamente del 'comunista' - per sfatare il significato che si è cercato di attribuire all'evento. Con il presidente Lombardo prima eravamo 'ziti fuori' (in dialetto siciliano fidanzati non ufficialmente, ndr) ora siamo 'ziti in casa' (fidanzati ufficialmente, ndr), volevo evitare che stasera si celebrasse un matrimonio, quindi mi sono vestito casual per evitare confusione".
Quindi con tono più serio: "Questa serata serve ad augurare buon lavoro agli assessori, alla giunta, ai direttori, vecchi e nuovi, che da qui a qualche giorno si andranno a determinare, e a tutti noi. Ci attende una fase complicata, la Sicilia sta affrontando un momento di seria difficoltà, avversari ce ne sono tanti, ma credo che tutti noi abbiamo la forza per saper fronteggiare agli ostacoli che ci stanno dinanzi".
Tra gli organizzatori dell'appuntamento, il capogruppo dell'Mpa Francesco Musotto: "Paghiamo tutti (circa 5 mila euro il costo della serata, ndr), ho tenuto a precisarlo anche ai giornalisti che avevano parlato di una cena sontuosa. Conosco bene il nostro presidente che detesta le cene faraoniche, gli sprechi e i surplus", ha affermato. Poi ironicamente: "Chi me lo doveva dire che stasera dovevo essere qui col 'compagno' Cracolici", ma "le cose della politica sono incredibili".
Tra i partecipanti al banchetto anche Giulia Adamo, da qualche giorno passata nelle all'Udc di Casini e Cesa, con l'incarico di coordinatore provinciale a Trapani: "Niente di serio si può fare nella vita se non si fa squadra, gruppo - ha detto -. La prima proposta che vorrei fare al Presidente è di ripetere questi eventi, magari ogni tre mesi, perché una serata così vale più di tante riunioni di vertice. E' fondamentale riproporlo. Siamo tutti al suo fianco, abbiamo fatto una scelta col cuore e con grande passione". "Ringrazio i capigruppo ed i deputati che hanno avuto questa idea - ha risposto Lombardo - e raccolgo l'invito di Giulia Adamo di rendere periodici questi incontri".
Ieri pomeriggio sul buffet di Villa Alliata era intervenuto il senatore Enzo Bianco: "In un momento così difficile per la Sicilia - aveva osservato il parlamentare -, con una condizione drammatica per l'occupazione e per l'economia alla politica si chiedono comportamenti assolutamente sobri. È francamente singolare che il presidente della Regione, gli assessori, i deputati della maggioranza, i capi di gabinetto e i dirigenti generali della Regione si diano appuntamento per un 'banchetto di lavoro' in un prestigioso palazzo palermitano". E aveva lanciato un appello ai deputati regionali del Pd: "Ripensateci, l'incontro di lavoro fatelo a Palazzo dei Normanni".
20/10/2010
La SiciliaWeb
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