ROMA - Il Consiglio dei ministri, convocato per domani, esaminerà la richiesta di proroga dello stato di emergenza per le zone del messinese colpite dall'alluvione del 2 ottobre 2009: lo ha detto il sottosegretario alla Protezione civile, Guido Bertolaso, in una comunicazione in Senato.
"Sulla base dei dati forniti dal soggetto attuatore, il sindaco di Messina, che affianca il commissario-governatore della regione, le persone ancora evacuate a seguito dell'alluvione di Messina sono 2054: 1365 nel comune di Messina, 580 per quel che riguarda Giampilieri, 460 di Scaletta Zanclea, 22 del comune di Itala", ha detto Bertolaso.
"Il 94 per cento di queste persone usufruiscono del contributo di autonoma sistemazione, mentre meno del 4 per cento sono assistite in altre strutture". Secondo quanto riferito a Palazzo Madama da Bertolaso, il presidente della regione Sicilia Raffaele Lombardo ha richiesto la proroga dello stato di emergenza (che dovrebbe terminare il prossimo 31 ottobre) che sarà esaminata dal consiglio dei ministri.
Bertolaso ha ricostruito gli eventi alluvionali di un anno fa che hanno provocato 37 morti. Si è poi soffermato sulle risorse "rese immediatamente disponibili per fronteggiare l'evento che risultano essere considerevoli, e ammontano a 139 milioni di euro" ha ricordato sottolineando però che nonostante la rilevanza delle risorse di cui egli stesso aveva riferito con nota trasmessa il 19 ottobre "il Commissario delegato, Presidente delle Regione Siciliana ha ufficialmente avanzato richiesta di ulteriori risorse economiche, rappresentando che dei 139 milioni di euro, poco più di 115 milioni sono stati già interamente impegnati per interventi infrastrutturali già avviati e completati, mentre 22,5 milioni di euro sono stati utilizzati per l'assistenza alla popolazione e che le somme rimaste a disposizione consentono di continuare a garantire la sola assistenza alla popolazione dei 2054 sfollati. La somma totale necessaria per l'intero programma degli interventi, già svolti e programmati per il prossimo futuro, è valutata dal Commissario pari a 320 milioni di euro con una carenza di disponibilità stimata intorno ai 181 milioni di euro".
21/10/2010
La Sicilia web

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