domenica 19 settembre 2010

Fiat, la società è ufficialmente "divisa"


Fiat, l'assemblea degli azionisti, per la prima volta presieduta dal nipote dell'Avvocato, John Elkan ha deliberato il nuovo assetto aziendale con la divisione fra auto e attività industriali.  E' una "grande giornata" e "un'assemblea storica" per la Fiat. Cosi' John Elkann, oggi al debutto in assemblea come presidente, e l'amministratore delegato Sergio Marchionne, definiscono l'ok degli azionisti Fiat alla scissione del gruppo torinese in due parti, una relativa all'auto e ai componenti, l'altra per le attivita' nei veicoli industriali e nelle macchine agricole.
Una mossa che consentira' all'auto, come ha spiegato l'amministratore delegato Sergio Marchionne agli azionisti, "di
non aver piu' bisogno di stampelle e di poter essere lei stessa artefice del proprio destino". La creazione di due gruppi
distinti, continua "e' un salto evolutivo" e "porta le lancette avanti nel tempo". Sono bastate tre ore ai soci Fiat per dire di si', a larga ma non larghissima maggioranza, con una percentuale di si' pari all'85,4%, mentre i no sono stati il 15,4%, oltre a una piccola quota di astenuti. Ogni azionista ricevera' un'azione Fiat Industrial per un'azione Fiat posseduta. Il processo di scorporo si completera' entro fine anno, Fiat Industrial approdera' a Piazza Affari dal 3 gennaio 2011. Le due societa' si spartiranno il debito industriale in parti uguali, 2,5 miliardi a testa, con una liquidita' di 10 miliardi per Fiat e e di 3 miliardi per Fiat Industrial. L'obiettivo per Fiat e' di crescere da 22 a 64 miliardi di euro di fatturato da qui al 2014 e per Fiat Industriali da 19 a 29 miliardi nello stesso arco temporale.

L'obiettivo del gruppo Fiat e' quello di raggiungere una quota del 35% in Chrysler entro la fine del 2011. Lo ha affermato l'a.d. Sergio Marchionne durante la conferenza stampa. «Un primo aumento della quota al 25% e' legato al lancio della 500 - ha detto - ma l'obiettivo e' di salire al 35% entro fine 2011. Poi le tappe successive sono legate alla riduzione e all'azzeramento del debito verso il governo americano e quello canadese».
Investimenti
Prima di assumere altri impegni di investimento, tra cui anche a Torino, il gruppo Fiat intende verificare l'effettiva applicazione degli accordi raggiunti a Pomigliano ha detto Marchionne. «La partita Pomigliano si e' chiusa - ha detto - ora andiamo avanti stabilimento per stabilimento per creare le condizioni di governabilita'. Ci sono scelte irrazionali dei sindacati che non si possono portare avanti. Vogliamo verificare l'applicabilita' di Pomigliano, solo dopo parleremo di allocazione di nuovi prodotti a Torino. Vediamo se la nostra scelta e' condivisa».
Auto elettrica
Il gruppo Fiat lancera' attraverso Chrysler l'auto elettrica negli Stati Uniti entro il 2012. Marchionne non ha nascosto le perplessita' sulle reali possibilita' di successo per questo tipo di tecnologia, a causa dei problemi persistenti. «Continuiamo a incontrare difficolta' strutturali - ha detto - non condivido l'entusiasmo dei miei colleghi per la conquista di grandi fette di mercato da parte di questa tecnologia, se non si risolvono i problemi relativi in maniera efficace, e non si abbattono i costi. La riduzione della misura delle batterie e' uno dei grandissimi problemi da risolvere, su cui stiamo lavorando. La risposta verra'. Negli Usa introdurremo la prima vettura elettrica attraverso Chrysler, l'avevano gia' sviluppata loro prima che arrivassimo noi». (AGI)
in data:16/09/2010
Liberazione.it

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