Se osservassimo le parole luccicanti e piacevoli di Alfano che infondo fiducia e giustizia saremmo tutti concordi al processo breve. Ma ahimè non è così oro tutto ciò che luccica. Il processo breve è largamente vero che ridurrà costi e anni di inutili sprechi e processi che vanno per la lunga, ma a quale costo? Vogliamo subito ricordare che molti imputati si "esonerano" dall'apparire al processo, ciò riduce molto i tempi e sono spesso gli avvocati, se non sempre, a consigliare questo escamotage. Perché nessuno nomina e interviene su ciò??
Ma la cosa che più ci angoscia è la retroattività della legge. I processi prima del 2006 verranno archiviati insomma. l decreto legge fissa i termini di durata dei processi: due anni in primo grado, due in appello, due in Cassazione. nel complesso massimo sei anni. con questa legge salterebbero i processi a Berlusconi, a Mastella e a Bassolino. Non solo, salterebbero tanti altri processi dove vi sono vittime che chiedono giustizia e criminali che dovrebbero essere giustamente puniti!
Quindi oltre proteggere la casta, molti e molti imputati, assassini, mafiosi tornerebbero liberi per decorrenza dei termini in pratica. Quindi se ti hanno ucciso un figlio prima del 10 Marzo 2006, in base a questa simpatica legge, quello la fa fuori. Si, se leggiamo attentamente non vi sono queste parole, e se chiediamo ad Alfano e ai suoi lacchè non risulta propriamente questo, ma è quello che potrebbe avvenire nei casi minori, nei casi insomma che i magistrati avrebbero come appellarsi e come giostrarsi la cosa.
Bhè cosa aspettarsi da un Senato che ha votato per circa il 60% dei votanti a favore? E cosa aspettarsi se siamo lo stato per antonomasia che ha favorito il riciclaggio e la tassato solo al 5%. Insomma tassati quanto i prodotti agricoli e naturali senza lavorazioni particolari, sinonimo che l'evasione e l'illegalità in Italia è una cosa quasi naturale, quindi tassiamola giustamente tanto quanto tassiamo il latte e il Grana Padano.
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