Potrebbe diventare Santo l'uomo più pio e casto d'Italia. Parliamo di Silvio Berlusconi, che dopo l'aggressione subita, ha subito perdonato Tartaglia. Il perdono è un segno di superiorità e di clemenza, ma soprattutto di opinione pubblica. Immaginatevi cosa sarebbe successo se non avesse perdonato Massimo sotto le feste natalizie, cosa l'opinione pubblica avesse scritto sui giornale e cosa avrebbe detto la chiesa, il papa, gli avversari e gli elettori.
Invece perdonare ma con cautela è l'unica via di uscita dall'imbarazzante situazione. Ma la tensione e la paura resta alta e Berlusconi raccomanda: "Tenetelo in carcere". E' forte anche la paura che Tartaglia a piede libero potesse tra qualche mese a Siena lanciargli la Torre degli Asinelli, a Catania il "Liotro", a Roma il Colosseo e a Pisa la Torre (non sappiamo bene se in faccia).
Il premier ha voluto porgere i suoi più sentiti auguri al papa Ratzinger,in una missiva al cardinale Bertone. Il premier ha annunciato: ""Adotteremo tutte le misure necessarie per garantire serenità e pace sociale". Potremmo aspettarci il Lodo S. Silvio nel 2010, dove tutte le alte cariche dello stato saranno beatificate e nessuno potrà imprecare con i loro nomi, pena la Salerno-Reggio Calabria sui carboni ardenti e poi passaggio del Ponte sullo Stretto a nuoto, qualora non fosse ancora ultimato il ponte!!!
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