martedì 17 novembre 2009

Spazzatura di Serie A e serie B.


Parafrasando le frasi di uno sketch radiofonico di Ernesto Bassignani si arriva alla trista conclusione che la spazzatura di Palermo è di serie B.
E' di serie B, da quando l'opinione pubblica non parla dello sciopero degli ATO palermitani e non parla di cassonetti bruciati nella notte, rivolte di dipendenti senza stipendi, di città inondate di immondizia e di discariche strapiene o bloccate.
Ma a nessuno pare importare se in Sicilia l'immondizia diventa un problema. SI e no le amministrazioni comunali fanno capolino alla questione, e il disinteresse di Lombardo, presidente alla regione, è palese.

Ma che vogliamo dalla vita? Lombardo è impegnato a pelare altre gatte per ora, con tutti i suoi sconti all'interno dell'MPA e con i casini che tiene, ma vuoi vedere che quello ha da pensare a Palermo, che poi lui è anche catanese.
Sarcasticamente qualcuno vorrebbe l'intervento di Super Silvio a Palermo, tra "pane e panelle" con il bob-cat e l'esercito intento a far sparire per magia tutta l'immondizia e risolvere per sempre la questione.

Intanto la questione peggiora, alcuni istituti scolastici rimangono chiusi, si scongiurano ogni giorno risse e contaminazioni, ma a nessuno pare importare, se famiglie ed Ato hanno ammanchi finanziari storici. Basti fare un salto su google per scoprire, forse, un pò di quello che succede alle municipalizzate di Palermo e d'intorni. E se la questione è tragica a Palermo, nel resto della Sicilia le cose non vanno meglio. Tutti i giorni qualche comune e qualche territorio ha problemi di immondizia. Il governo nazionale, come Lombardo, tiene altri grilli per la testa, lo sappiamo.

Al fine la TARSU aumenta anche del 100%, come a Palermo, ma nessuno raccoglie l'immondizia, e se la raccolgono non sanno dove stiparla, non sanno come lavorarla. L'emergenza è talmente emergenza, che solo i giornali regionali riescono quotidianamente a parlarne per 1/2 della rassegna stampa. Solo qualche coraggioso pioniere dell'informazione libera in tivù riesce a tirarci fuori un pò di mediazione mediatica, per il resto tutto tace e tutto puzza.

Ci saremmo aspettati un intervento più sostanzioso da parte di questo governo, un pò come in Campania, ma forse li gli interessi erano altri? Forse la Sicilia non fa davvero parte della penisola italica. Se così non fosse, non troviamo spiegazione alcuna di poter parlare del nubifragio di Messina del mese di ottobre e della questione ATO e immondizia di Palermo e Sicilia.

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