Tremonti, che tutti credono abbia detto la cosa più intelligente del mondo, siamo ahimè convinti abbia detto la cosa più giusta della sua vita.
E' basilare un posto di lavoro fisso. Sono del parere e della convinzione che ogni individuo abbia bisogno di un posto di lavoro fisso e non oscillare in un'economia instabile. L'instabilità di codesta economia, come sottolinea il Tremonti banchiere, favorisce l'accumulo di debiti da parte di privati, aziende e crea a tutti i livelli degli intermediari troppo costosi e troppo parassitali. D'altronde questo sistema l'abbiamo ereditato, anzi clonato dagli USA. Ma non è tutto USA quello che luccica, infatti è innato nella natura umana la mediazione, la voglia di tutto subito e l'instabilità decisionale.
La ricchezza di uno stato non si forma con i miliardi di debiti e crediti che egli ha, ma dalla ricchezza effettiva. Uno stato, una persona è ricca quando possiede realmente un bene, non quando crea la ricchezza dalla sua non presenza di un bene, ma dal suo credito e dal suo debito. E' questo quello che ha dirottato piano piano la nazione e il mondo alla mobilità. La mobilità nasce dal bisogno di ridurre i costi d'assunzione, dall'essere indipendenti dal personale, dall'avere l'autorità e i vantaggi di poter oggi assumere Caio e tre mesi dopo Sempronio. Ma soprattutto il gioco-forza nasce dalla possibilità di trattenere e poter tirare le retini sulla medesima personalità dei lavoratore e renderlo succube di ricatti e quindi maggiore controllo. Il problema economico che ne deriva per lui e per l'intera collettività detta le più elementari questioni ben note e ben difficilmente riassorbibili dal sistema economico e del mondo del lavoro.
Sappiamo tutti quanto sia difficile formare un lavoratore e quanto spesso sia poco gratificante e gratificata la professionalità di un lavoratore flessibile, troppo flessibile perchè precario. La flessibilità è differente dalla mobilità, che sia ben chiaro.
Staremo a vedere cosa accadrà, dopo il perbenismo di Confindustria e di Cisl e Uil, che sono stati per anni e anni ad osservare questo sfascio sociale e loro medesimi ne hanno contribuito e ricorso alla mobilità per le cariche e le mansioni nella loro organizzazione lavorativa.
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