Come facilmente prevedibile, incalzano ogni tipo di protesta e di scontro su quanto deciso dalla Corte Costituzionale.
Il Lodo Alfano non è fattibile, non in questi termini, non in questa costituzione.
Questa non è una vittoria, ma è solo un rimandare il problema, forse abbiamo vinto una battaglia. La costituzione sancisce il diritto all'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alle legge (questo dice eh!) e ovviamente il lodo provvedeva la sospensione processuale, mirata a creare "una casta" di 4 eletti, ovvero le quattro più alte cariche istituzionali. Tra queste, come ben sappiamo, il presidente del consiglio.
Ritenuto, in extremis,incostituzionale è stato disapprovato e non passato dall'alta corte. D'altronde basterebbe un referendum popolare a cambiare la costituzione, e sicuramente in tanti già ci pensano e sanno come ottenere i numeri e i risultati. Ma ciò quanto è distante dalla realtà? Basterebbe sostituire qualche termine del Lodo Alfano. Per esempio invece di chiamarlo Lodo, sarebbe "Tutela delle istituzioni", senza sottolineare il presidente del consiglio, ma includendolo tacitamente. Un bel po pò di propaganda in televisione, sui media, con partiti e schieramenti pro e contro e tutto risulterebbe fattibile, risulterebbe indolore e con una buona propaganda otterrebbe tanti e tanti consensi. Questo dovrebbe allertare tutti coloro hanno e continuano a dire NO alla casta. Un politico non ha bisogno di essere tutelato, ha bisogno di rappresentare il popolo da cui è stato eletto, e non di essere al di sopra del popolo degli elettori e al di sopra della legge. Nessuno attenterà alla sua incolumità, per la sua difesa personale esistono e bastano le forze dell'ordine e la scorta.
Certo, è brutto essere quell'uomo politico superindagato e non ancora indignato.
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