Sarebbe l'ultima notizia del bel paese. Si, in questi cinque mesi del 2009 la scuola pubblica non ha soldi a sufficenza per fare nulla. I tagli effettuati dalle scarse manovre burocratiche e dalla scarsa organizzazione burocratica hanno bloccato tutti i soldi destinati alle supplenze, al materiale didattico e quant'altro possa servire per il regolare funzionamento di un plesso scolastico. In alcune regioni si iniziano a chiedere soldi ai genitori, contributi e solidarietà.
Ma ci siamo forse confusi? Ma è diventato veramente così caro manternere il diritto allo studio, o qualcosa in passato non è andata? Forse sono veramente finiti gli anni in cui il dirigente scolastico e la casta riusciva a intascare in denaro pubblico destinato allo studio? E quanti inutili straordinari e inutili supplenze? Quanto e quanto spreco ancora? Quanto? E ora all'improvviso la crisi? Ma non possiamo mica mettere studenti e professori in cassa integrazione, visto che questa volta la cassaintegrazione sarebbe direttamente sostenuta dai cittadini, senza lo stato a fare da intermediario.
Non sarà mica una di quelle manovre politiche per favorire qualcuno o qualcosa? Certamente se fossi un genitore del ceto medio e mi ritrovassi a scegliere tra scuola pubblica e scuola privata, in questa situazione, scegliere scuola privata.
Nonostante tutto possiamo stare tranquilli il governo si sta mettendo in moto per completare il "ministero della Pubblica Distruzione".
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