lunedì 18 ottobre 2010

Quando Silvio si vantava della villa ad Antigua: “Panorama stupendo”




In un vecchio articolo del Corriere c’è un’intervista a Berlusconi direttamente dalla baia dei Caraibi. Strano: all’epoca nessun ministro disse che delle vacanze del premier non si doveva parlare.
12 berlusconi.nano Quando Silvio si vantava della villa ad Antigua: Panorama stupendo
(fotomontaggio da sciclipress.com)
Dice Paolo Romani che Report dedicato alla villa di Antigua di Silvio Berlusconi è stato “odioso”. Strano: come ricorda oggi Marco Travaglio sul Fatto quotidiano, quando fu il Corriere della Sera a parlare della residenza del premier nella baia nessuno si lamentò.
GALLUZZO INVIATO - I fatti risalgono al gennaio 2008. All’epoca il premier ci teneva a mandare un messaggio a Walter Veltroni, segretario del Partito Democratico: “Riforme, sto alla finestra”, diceva a Marco Galluzzo. E già che c’era, nell’articolo specificava a quale finestra si riferisse:
Green Island annuncia a chi viene da Nord la baia deserta di Half Moon. È una minuscola isola, si sporge dalla costa di Antigua quanto basta per lasciarsi corrodere dalla confluenti correnti del Mar dei Carabi e dell’ Atlantico. Le rocce, scolpite dalle tempeste e levigate dalle onde, fanno da sfondo al dondolio di yatch miliardari. Dalla grande vetrata dello studio di Berlusconi la vista è nitida ed il panorama toglie il fiato. Alle 9 del mattino villa Blue Horizons è spazzata da una leggera brezza ed immersa in un cono di abbacinante luce tropicale. Dalla poltrona il Cavaliere si gode uno spettacolo unico: «Meglio di villa Certosa? Qui siamo più in alto, viene quasi un senso di vertigine. Questa è una delle più belle baie dei Caraibi, di sicuro una delle più spettacolari».
LO STUDIO A 50 METRI DALLA SALA DA PRANZO – L’articolo dell’inviato del Corriere ad Antigua continua:
Ananas e frutti tropicali a colazione. Lo studio dista almeno 50 metri dalla sala da pranzo. Mussole di garza, come candide vele, avvolgono i letti a baldacchino delle camere da letto. Una cameriera sta rigovernando, alcuni skipper americani sono in attesa dietro la porta. Una teoria di terrazzi scopre panorami sempre diversi. Nel mare della baia si staglia solo Morning Glory: «È una barca bellissima, non ci mettevo piede da sette anni, ieri abbiamo provato le vele sino a St. John. Oggi pomeriggio usciamo di nuovo». A 100 metri dallo scafo una lingua di sabbia bianchissima, punteggiata dalle palme. Si ammira meglio dalla piscina più grande della villa, quella che ha un accesso diretto dalla camera del Cavaliere. Le altre sono per gli ospiti delle tre ville che si affacciano al piano di sotto: «Guardi qui che spettacolo, quell’ altra casa su quel promontorio è di Shevchenko. Altri ragazzi del Milan hanno intenzione di investire qui. Ci sono state praticate ottime condizioni perché i nostri nomi fungono da calamita per il mercato europeo ed americano. Ma la decisione finale l’ ho presa per dare un sostegno al mio amico Gianni Gamondi che è il regista di tutto l’ intervento per quanto riguarda la progettazione ambientale e architettonica. Hanno lavorato anche a Natale per consegnarmi la casa per l’ Epifania, davvero non potevo deluderli».
Consolante, nevvero?
UNA BAIA NAPOLETANA – E il premier aggunge ancora qualcosa:
Ora Berlusconi guarda il mare e sorride: «Vede questa baia, ha un nome strano, Nonsuch Bay, sembra napoletano, nun saccio, per ovviare Spencer ha buttato lì un’ idea: cambiargli il nome. Farla diventare, in mio onore, The President Bay. Per tanta cortesia si può anche tollerare qualche inconveniente doganale e soprattutto non posso che ringraziare». Rientriamo nello studio. Sulla scrivania campeggia un fotomontaggio dei leader del G8: «Questo è un regalo di un amico, a quel meeting io non c’ ero, c’ era Prodi, solo che “qualcuno” ha tolto la sua foto e messo la mia. Così, per farmi sorridere; mi ha detto che sentiva la mia mancanza». Un ospite annuncia intanto una visita pomeridiana a Devil’ s bridge, un ponte naturale di rocce dove le correnti sparano gli spruzzi delle onde a decine di metri di altezza: «Devo rispettare il programma».
Insomma, Silvio all’epoca non reputava per nulla odioso parlare della sua bellissima villa ad Antigua, e di Gianni Gamondi, l’architetto specializzato in ville che l’aveva progettata. Chissà perché oggi Ghedini e Romani hanno deciso che non se ne deve più parlare…

pubblicato il 19 ottobre 2010 alle 07:21
Da Giornalettismo.com

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