Palermo: presidio non autorizzato davanti al liceo Umberto I, i giovani manifestanti sono stati arrestati. Protesta delle associazioni di sinistra che hanno organizzato un sit-in davanti alla questura
PALERMO - Tre studenti sono stati arrestati per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e manifestazione non autorizzata. È terminato in questo modo un presidio di giovani davanti il liceo Umberto I a Palermo. Altri tre ragazzi sono stati denunciati solo per resistenza a pubblico ufficiale.
Gli agenti della Digos sono intervenuti davanti alla scuola dove era in corso un sit-in antifascista della rete "Red block". La Questura ha spiegato che gli agenti hanno impedito che i manifestanti venissero in contatto con simpatizzanti di destra che contestavano l'iniziativa.
L'intervento della polizia è stato criticato dai promotori del presidio. Alcuni agenti sono rimasti lievemente contusi. "L'intervento della Digos - afferma una nota di sinistra ecologica e Liberta - è ingiustificabile e rischia , purtroppo, di alimentare uno stato di tensione crescente di cui non si avverte assolutamente necessita".
"Il gruppo di studenti che, - prosegue la nota - giustamente, manifestava contro il crescendo di provocazioni da parte di organizzazioni neofasciste non poteva rappresentare un pericolo per l'ordine pubblico cosi come non c'era alcun rischio di contatto fra manifestanti e aderenti alle organizzazioni Casa Pound o Forza Nuova".
In una nota di un gruppo di associazioni tra le quali Confederazione Cobas della Sicilia, Collettivo 20 luglio Associazione Radio Aut, Laboratorio Antifascista-Palermo e Comitato di Lotta per la Casa 12 luglio, esprime il proprio disappunto: "Il fermo dei tre antifascisti palermitani è stato trasformato in arresto. La gravissima azione di polizia segna la svolta repressiva che la questura di Palermo da mesi sta attuando contro i movimenti sociali nella nostra città".
Per oggi alle 16 è previsto un presidio davanti alla questura in solidarietà dei tre arrestati. Domani il sit-in si sposterà davanti al tribunale dove si terrà l'udienza di convalida.
"Nella città capitale della mafia la questura di Palermo ha individuato il nemico dell'ordine costituito nelle lotte sociali, negli studenti, negli antifascisti. - prosegue - Lo sgombero violento dei centri sociali, Excarcere e con particolare violenza LaboratorioZ, lo sgombero di Casa Guzzetta occupata, le provocazioni contro giovani antifascisti e manifestanti, la distruzione della SantaRosalia dei senza casa durante il Festino del 14 luglio, l'irruzione all'AltroQuando e il sequestro di manifesti e striscioni durante la visita del Papa a Palermo il 3 ottobre segna una chiaro disegno di limitare diritti civili nella nostra città".
"Ieri - dice la nota - non c'era nessun pericolo di sconvolgimento dell'ordine pubblico da giustificare l'intervento violento della Polizia contro antifascisti inermi.
Particolarmente grave ci sembra l'azione poliziesca all'indomani delle grandi manifestazioni studentesche contro le disastrose politiche governative sulla scuola che confluiranno nello sciopero generale della scuola del prossimo 15 ottobre".
10/10/2010
La Siciliaweb
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