mercoledì 6 ottobre 2010

Ci vorranno 69 anni per ripulire l'Aquila

In un rapporto l'associazione ambientalista: ci vorranno 69 anni per ripulire la città colpita dal sisma il 6 aprile 2009



Il dossier presentato oggi da Legambiente si chiama "Macerie, anno zero", e denuncia l'attuale situazione di stallo nella ricostruzione del comune dell'Aquila. Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, ha riferito in una nota: "Rimuovere le macerie dalle strade e dalle piazze dell'Aquila e di tutti gli altri comuni del cratere è il primo atto concreto di una vera ricostruzione. Anche per queste ragioni, i ritardi fin qui accumulati, il continuo rimpallo di responsabilità, l'assenza di procedure e persino di stime certe sulle macerie da rimuovere sono semplicemente ingiustificabili". Secondo l'associazione è necessario avviare il riciclo dei materiali contenuti nelle macerie, predisposto da una legge del 2003.La mancata rimozione delle macerie paralizza la ricostruzione, mentre potrebbero essere riutilizzate nel ciclo degli appalti e nell'attività edilizia. Stabilire la quantità dei detriti da rimuovere, stanziare i fondi necessari, definire le procedure per tutti i comuni del Cratere, allestire centri di stoccaggio temporaneo, sono  le proposte avanzate da Legambiente, che richiede l'attuazione della legge 203/2003 che stabilisce l'obbligo di prevedere negli appalti almeno il 30 percento di materiale edile da riciclo. La questione era balzata all'attenzione dei media qualche mese fa, quando la popolazione locale decise di ritrovarsi ogni domenica, armata di carriole, per iniziare la pulizia delle strade della città. Il movimento del 'popolo delle carriole' è stato fermato dalle autorità, che non hanno più permesso la rimozione dei detriti da parte dei cittadini.


http://it.peacereporter.net/articolo/24547/Italia%2C+Legambiente%3A+L%27Aquila+senza+macerie+nel+2079

VA

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