domenica 19 settembre 2010

E il Lombardo Quater fu...


Casini indignato con gli Udc siciliani


ROMA - Clima sempre più incandescente nell'Udc, dopo lo scontro di Pier Ferdinando Casini con alcuni parlamentari siciliani. Quelle rivelazioni pronunciate dal premier a Taormina sui contatti con i deputati eletti nell'Isola dell'Udc che dissentono con i vertici del partito e garantiscono il voto a favore del governo non sono state digerite dal leader centrista. "Ieri mi sono sentito molto umiliato dal sentir dire a Berlusconi - dice Casini a SkyTg24 - di non aver offerto nulla a nessuno ma che sono 'venuti loro da me'. C'è chi, eletto con l'opposizione, si presenti con il cappello in mano, è una cosa che umilia il nostro elettorato".

Ribatte subito Saverio Romano, segretario dell'Udc in Sicilia: "In questi due anni non sono di certo stato io ad essere andato da Berlusconi per avere il sottogoverno mentre facevamo opposizione". Un botta e risposta che si inserisce in un'atmosfera politica dai toni sempre più aspri e che ha al centro ancora una volta la prossima giunta che il governatore Raffaele Lombardo si appresta a presentare martedì prossimo con il sostegno di Pd, Fli e Udc di Casini, dopo l'ok dell'Api di Rutelli. Contrari sono invece Romano, Salvatore Cuffaro, Calogero Mannino e altri parlamentari a loro vicini. Minacciati questi ultimi anche di essere cacciati dal partito.

Secondo Casini però "Raffaele Lombardo, un candidato al quale io ero contrario e che è nato da una scelta dell'Udc siciliana, accettata poi dal partito nazionale, è stato scelto dai cittadini e deve governare" e questo con la stessa legittimità con la quale governa Berlusconi. È la democrazia, bellezza...".

Romano non ci sta e tuona: "Bersani e Casini si occupino entrambi di spiegare secondo quale moralità abbiano realizzato il ribaltone in Sicilia". In coincidenza e contro il cambio di maggioranza a palazzo dei Normanni i parlamentari siciliani dell'Udc pensano ad "una nuova formazione politica per dare nuovamente una solida maggioranza al Governo", dice Berlusconi.

Una scelta contestata dal leader del Pd, Pierluigi Bersani: "Stiamo andando a grandi passo verso un Governo Bossi-Cuffaro - osserva - Non sarà certo questo cocktail micidiale a salvare il Paese dai problemi che ha". Ma le parole del segretario dei democratici sono respinte al mittente dall'ex presidente della Regione, Totò Cuffaro: "Sono fuori dalla politica attiva, impegnato nel far valere le mie ragioni in sede giudiziaria - dice - È per questo che chiedo anche a Bersani maggiore rispetto, per la mia persona e per il partito del quale ho l'onore di far parte e al quale ho dato un contributo essenziale".

Miccichè: "Lascio il Pdl"



ROMA - "Fondo un partito" che si chiamerà "Partito del popolo siciliano". Lo annuncia al Corriere della Sera, Gianfranco Miccichè, sottosegretario con delega al Cipe spiegando che :"il Pdl attuale è incompatibile con i siciliani ed io sono incompatibile con La Russa", un politico, "volgare e violento, un fascista autentico". E "il Pdl - aggiunge - è nelle sue mani".

Miccichè annuncia che domani il nuovo gruppo sarà battezzato in consiglio regionale. Siamo "Sei deputati regionali sicuri e stanno per diventare di più. Alle elezioni in Sicilia possiamo prendere il 20%, metà dell'elettorato del Pdl che era al 40%".

"Il mio progetto è questo - illustra Miccichè -: dopo quello siciliano devono nascere il partito del popolo calabrese, quello campano, e così via. Poi si fa un'assemblea costituente per il 'vero partito del Sud'". "Sto facendo un favore a Berlusconi e alla Lega", aggiunge il sottosegretario, "perchè - spiega - se si va alle elezioni levo a Fini e Casini la possibilità di pescare nel Mezzogiorno".


Pd-Mpa, accordo vicino




PALERMO - A grandi passi verso il via libera da parte del Pd alla prossima giunta regionale in Sicilia guidata da Raffaele Lombardo. Il traguardo per il raggiungimento dell'accordo tra i democratici e il leader del Mpa è dietro l'angolo. È quanto emerge dalla riunione di stamattina a Palermo dello stato maggiore del Pd siciliano. Il segretario regionale Giuseppe Lupo i segretari provinciali e i parlamentari regionali e nazionali eletti nell'isola si sono confrontati, in una riunione informale, in una sala di un albergo cittadino.

"È stato un dibattito utile - ha detto Lupo - nei prossimi giorni ci incontreremo con le parti sociali per discutere insieme dei punti del programma di governo. In ogni caso dopo le dichiarazioni di Lombardo previste martedì in aula a palazzo dei Normanni convocheremo la direzione regionale del partito".

Secondo indiscrezioni all'Ars dopo la presentazione della giunta il dibattito dovrebbe essere rinviato di una settimana. Per Lupo: "E' necessario verificare la possibilità di definire una coalizione alternativa al Pdl per dar vita ad un programma di governo che affronti emergenze e sostenga le riforme".

Nel corso del dibattito le diverse anime del partito hanno espresso le loro posizioni. Tra i favorevoli al sostegno al governo vi sono il capogruppo del Pd all'Ars, Antonello Cracolici e il senatore Giuseppe Lumia e l'ex segretario Francantonio Genovese. Contrario il senatore Enzo Bianco. Perplessità sono state espresse dai parlamentari Mirello Crisafulli e Angelo Capodicasa.
La Siciliaweb del 19/09/2010

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