Tra ironia e paura oggi il discorso di Berlusconi alla Camera, così atteso e così pronosticato in questi giorni. Giorni in cui le divisioni e i frazionamenti tra UDC, PD e PDL sono a cadenza oraria, e la nascita del quarto governo di Lombardo in Sicilia è una realtà.
Seduto accanto al fedelissimo Tremonti e facendo spalletta con Bossi il presidente entra in aula alle 10:30.
Alle ore 11.01 ottiene la parola dal presidente della Camera Fini, e lo ringrazia. Inizia il suo discorso ponendo l'attenzione ad un mondo di pace politica. "Il Parlamento è il luogo in cui la sovranità popolare trova la sua più alta espressione. Non vi può essere nè autentica democrazia nè buon governo se il Parlamento non è libero e forte.... Tra il Parlamento e il Governo non vi può mai essere contrapposizione". Le parole del premier ingannano solo chi le vuole ancora ascoltare, non certo gli italiani, già pronti a rivotarli se ce ne sarà bisogno. (ironico)
Continua il suo discorso sottolineando che con le elezioni del 2008, vi è stato un esempio concreto del "bipolarismo maturo" e mettendo alla porta la politica degli anni passati. Certamente avrà dimenticato della legge elettorale "porcellum", così definita da Calderoli medesimo ideatore, e avrà dimenticato delle alleanze e delle spaccature prive di progettualità di questa attuale classe dirigente politica.
Segue la sua rimarcata visione del rispetto della maggioranza attuale, decisa dal voto degli italiani... storia vecchia che oramai ci crede solo lui...
Un elogio alle missioni di pace, con abbastanza morti da mettere in dubbio se forse conviene non fare la pace, passa al suo punto forte. "Crisi grave ma abbiamo fatto bene". Oramai è il suo cavallo di battaglia, dopo averci messo dei mesi a riconoscerla, e altrettanti per dichiararla. Certamente insiste che il governo ha ben reagito alla crisi,senza farsi trovare impreparati. Dimentica forse che sino al 2009 ancora non la riconosceva, forse non voleva allarmare i disoccupati e i tanti cassaintegrati?
Non dimentica che il suo è il partito dell'amore. In giro troppo ODIO, troppe scissioni, e si dimenticano i veri motivi della legislatura. Quest'odio è pericoloso, la storia insegna che ha armato le mani delle persone, e lui la sa bene la storia...
Rassicurando che il federalismo fiscale non dividerà il Nord dal Sud, ma forse di federalismo sa poco, come sa poco del fatto che aa promesso di finire la Salerno-Reggio e proprio stamattina il governo ha tagliato i fondi.
Sfodera parole come l'importanza della famiglia, della bioetica e il piano della vita, lui che di famiglia ne sa qualcosa, e anche di tradimenti, ma siamo certi che di bioetica è un maestro di vita, come tutti del resto.
Tocchiamo l'orgasmo mediatico quando dice: "L'obiettivo del governo è ridurre la pressione fiscale e disboscare la grande giungla di un sistema fiscale rimasto invariato nelle sue parte fondamentali, fin dalla riforma dei primi anni 70, tenendo conto delle esigenze del bilancio pubblico e sulla base della lotta evasione: senza creare deficit il governo intende intervenire entro la legislatura al varo di norme con revisione su famiglia, lavoro, ricerca" Lavoro??? ma sa quanti posti di lavoro si stanno bruciando? Quante aziende lavorano nei paradisi fiscali e l'off-share? Le sa queste cose, che a suo dire, sono messe su dalla sinistra, non certo quella del PD, la sinistra quella di coloro che odiano il PD e il PDL, la sinistra che non è in politica e non fa politica, ma ha le idee più chiare e valuta i fatti e le conseguenze. Ma dimentichiamoci del lavoro e tocchiamo il tasto ricerca, dove l'Italia è risultato il paese che spende meno in ricerca in questi anni, dopo forse anni di vero spreco di denaro pubblico nella ricerca. Non ci saranno più i Marconi e i Meucci in quest'Italia se la barca continua così.
Quando poi ricorda il proprio impegno nelle questioni di lotta alla mafia, ma dimentica che in diversi processi viene chiamato in causa, per la sua scesa in politica e la formazione del suo impero economico, proprio da quegli uomini della mafia, che lo riconoscono e ora si fanno chiamare "collaboratori di giustizia". Questo governo ha sconfitto la mafia, si legge tra le righe, ma si dimentica che la mafia non è una tana di formiche che uccidendole tutte sarà l'unico formicaio, la Mafia è invisibile ma presente in tutte le sfaccettature, in continua evoluzione e in continua presenza tra i colletti bianchi. Trasversalmente presente ovunque non la si distrugge, non la si combatte, ma ci si coopera consciamente e inconsciamente, se non la si combatte dal basso, senza omertà. Non basterà di certo mettere in carcere dei pentiti, dei latitanti vecchi di gloria e oramai cavalli da corsa per il banco del macellaio.
Il fido Tremonti, oramai domato e succube della politica del PDL, applaude e cerca l'applauso e il consenso dei colleghi deputati, perché ad ogni parola dello statista di Arcore, necessita un bagno di folla e il consenso generale, anche quando la torta è già divisa.
Poteva non mancare la sua avversione alla magistratura? Non di certo ed ecco che afferma: ""Il governo intende intervenire sulla struttura del Csm con una riforma costituzionale, dando vita a "due organismi separati, uno per i magistrati inquirenti e uno per quelli giudicanti", con "conseguente rafforzamento della separazione delle carriere" tra pm e giudici. "Occorrerà rafforzare, a maggior tutela dei cittadini, la normativa sulla responsabilità dei magistrati che sbagliano"". Perché la magistratura sbaglia ma tutto ha un prezzo, vero?
Si applaude da solo quando annuncia che gli sbarchi dei clandestini sono ridotti dell'88% dal 2008/2009 ad oggi. Forse complice la sua "sintonia" con la Libia e il fatto che l'Italia sia SATURA di immigrazione, e che tirando le somme qui non si vive così bene come si crede. Ricordiamo che molti sbarchi di clandestini arrivano per vie traverse e difficilmente si possono individuare dalle autorità.
Annuncia che serve rigore, per lui, per noi dittatura. "Cinque capisaldi di una strategia" che servirà per "rafforzare le istituzioni, l'economia, il territorio, il tessuto sociale in modo che l'Italia esca dalla crisi più competitiva". La progettualità di Berlusconi lascia senza parole, ha una tale compostezza mentale, che sembra un bambino che ha imparato alla perfezione le solite parole da ripetere alla maestra per prendere un bel voto.
Critica ai finiani, che sono quasi a limite dalla maggioranza e fuori dal Pdl. Sempre in nome del paese, del governo afferma che si sono raggiunti toni troppo caldi per ritornare insieme, ma fa travedere che chiede la fiducia ai Finiani, senza quella fiducia potrebbe andarsene a casa stasera. Infatti afferma: "Adesso non conviene rischiare all'instabilità - dice il premier - Sono convinto che in entrambi gli schieramenti si debba proseguire pur nel riconoscimento delle differenze con alleanze di governo e non cartelli elettorali"
L'MPA di Lombardo sosterrà Berlusconi se si parlerà di federalismo serio e di riforme per il Sud. Insomma a Lombardo basta quell'osso da continuare a rosicchiare, se no il parlamento Siciliano non avrebbe come continuare ad esistere.
Berlusconi ci ricorda che non vi sono alternative a questo governo. No davvero, se poi rimaniamo in piedi con questa triste legge elettorale. Il Premier afferma a gran voce: "Non ci sono alternative a questo governo - afferma Berlusconi - Rivolgo un appello a tutti i moderati e tutti i riformatori, è un che faccio anche alle forze più responsabili dell'opposizione: valutate il nostro programma""
Dopo ben oltre 54 minuti di discorso alla Camera il presidente della Camera Gianfranco Fini ha sospeso la seduta fino alle 12,15 quando avrà inizio la discussione generale alla quale si soni iscritti 27 deputati. Alle 16 è prevista la replica di Berlusconi. Dalle 19 avrà inizio il voto di fiducia al governo, autorizzato dal Consiglio dei ministri. A porre la fiducia dovrà essere lo stesso premier, dopo aver ascoltato gli interventi dei deputati e le posizioni dei gruppi parlamentari.
Dimenticavamo: Auguri presidente!!! Il regalo lo stanno già confezionando...
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