Ecco le parole del premier appena ha rilasciato la sua intervista dopo il fallito tentativo del Lodo Alfano.
Nell'intervista, un lapsus, gli ha fatto dire: "Ho speso duecento milioni di euro con i giudici, per difendermi", lapsus subito corretto, chiaramente, voleva dire con gli avvocati.
Una vittima del sistema il Silvio Nazionale. E' l'uomo sulla cresta dell'onda, l'uomo che tutto può e tutto fa.
E' dio? E' il diavolo?
Non molla la sua rabbia contro Napolitano, rabbia che nei giorni passati è stata fortemente criticata nei confronti di Di Pietro, ma li giustamente la causa era giusta. Quella di Silvio è la rabbia di quello che non vede passata l'ennesima ingiustizia. E ora inizia la scena: "Napolitano è di sinistra, (ma quando mai, quando era a sinistra era il peggiore), la corte costituzionale è di sinistra". Ma come può quest'uomo vedere comunisti ovunque? Chi non la pensa come lui è subito comunista, un nemico, di sinistra, mangia i bambini, è negro, è omosessuale, non la da. Ma che simpatico eh.
Testimonianze ci vengono dall'informazione libera, o quella non controllata dal Nano con gli Stivali: nessun cabarettista ha mai avuto più fonte di ispirazione da quando Silvio c'è. Il cabaret è rinato, la satira è viva. D'altronde con la sinistra c'erano limitazioni concettuali e d'azione, ma qua il Nano può svariare oggi dall'essere capostrazione a domani essere mendicante per le vie di Napoli. Lui è l'uomo poliedrico, lui è poliedrico e basta anzi.
Ma quando si dimetterà? Dai non si rende sul serio conto di essere nell'occhio del ciclone e che anche coloro che prima lo appoggiavano, ora non possono spendere consensi a suo favore?
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