martedì 6 ottobre 2009

Morti di seria A contro morti di serie B

I siciliani hanno smesso di indignarsi, dai tempi in cui erano corrotti con la DC e negli anni in cui PCI gli dava le sistemazioni agli amici degli amici. Il popolo della mafia, e quando li chiamano mafiosi nessuno ha torto. Ma è bello quando la loro MAFIA sembra averli abbandonati, quando la loro mafia nel momento del bisogno è distante, ma già trama su come recuperare crediti e creditori.
E va così. La ricostruzione, ora si parlerà presto di ricostruzione e non immaginate quanti e quanti "amici" saranno presenti ai fatti, alle parole con le loro mielose parole e con una strizzata d'occhio che ha tutto un senso. E quando caleranno gli occhiali scuri sui loro occhi inespressivi e profondi di chi vuole rubarti l'anima e sa come rubartela, è li che avrai venduto gli ultimi attimi di dignità.

Non avrete sentito l'opinione pubblica parlare molto dell'assenza di lutto nazionale per le morti della tragedia di Messina. Qualche programma televisivo sportivo ha accennato al fatto che la FIGC non ha ploclamato per la domenica di campionato il lutto nazionale con relativo minuto di silenzio e lutto al braccio. Solo le siciliane hanno aderito e chi giocava in casa da loro. Una stupidagine lo so, ma è rispetto questo. E' un rispetto dovuto, anche i siciliani sono italiani o no? Ma in compenso ciò ha scaturito l'interesse di molte teste sui media di internet (facebook, altri, e blog) e sono rimasto sorpreso di quanta sensibilità è venuta fuori. Un passo avanti in anni di silenzio, di bastonate.
Immaginatevi la gioia di coloro che si sono visti Silvio Berlusconi fischiato a Messina, nelle poche ore di presenza sul territorio. Le sue parole più belle: "E' un vero disastro" parole dette mentre sorvolava da un elicottero della protezione civile il territorio. Ma la sua presenza è assente, il suo interessamento è ora inesistente, forse perchè sa che quei voti dei siciliani saranno sempre suoi e non ha bisogno di mettersi in mostra come per l'Abruzzo? E poi sappiamo tutti che basta fare un'impresa eroica per diventare vip e assicurarsi del successo per un arco di tempo più o meno ampio.

Insomma, come tanti sostengono, abbiamo stragi di serie A e stragi di serie B; quel che è peggio che abbiamo anche morti di serie A e morti di serie B. Forse una vita umana al sud non vale quanto nel resto dell'Italia?. Forse perchè la colpevolezza dei cittadini è pari a quella dell'Abruzzo? E se la colpevolezza è dei cittadini, forse le autorità non ne hanno colpe? Gli appelli dei cittadini, le denunce, i rilevamenti negli anni hanno ben messo in chiaro il problema alle autorità, ma nessuno ha mai fatto nulla. E i soldi stanziati per la messa in sicurezza qualcuno sa dove finiscono? Giusto ieri il tg satirico Striscia La notizia ha parlato del caso e dei 3 milioni di euro che sono stati devoluti, su carta, alla messa in sicurezza, ma solo una minima parte è stata impiegata per opere inutili e di poca valenza. Vorremmo sapere dove il resto dei soldi è finito. I soldi di noi italiani, non sono i soldi dei siciliani, degli abruzzesi, dei romani, ma i soldi degli italiani.

Se qualcuno parlerà di ponte sullo stretto, siamo certi che ora capiranno cosa volessero dire i gruppi NO PONTE. Provate a vivere il territorio, provate a vederlo dal vivo, provate a capire cosa significa messa in sicurezza e friabilità del territorio. E intanto l'azienda "Ponte sullo stretto" esiste da anni e veogono regolarmente stipendiati, per un ponte che non si deve fare, per un ponte inutile in termini economici e in termini strutturali. Forse il grande Premier ora parlerà meno di ponte e più di sicurezza?

Manca sul serio qualcosa all'unità d'Italia, forse la dignità di noi italiani.

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