giovedì 22 ottobre 2009

Abiliremo L'IRAP e il prezzo delle Olive condite.

L'abolizione Irap (imposta regionale delle attività produttive) è una delle nuove proposte di legge del governo Berlusconi. In un periodo di tentata ripresa economica, devo ammetterlo, non è assolutamente una cattiva mossa, anzi è di stimolo all'industria e all'artigianato, specie al sud.
Analogamente è un modo di favorire la globalizzazione della classe imprenditoriale, che ahimè spesso e mal volentieri nutre interesse a favorire le classi operaie e dipendenti. Ci chiediamo ora, cosa questo governo abbia fatto per i lavoratori dipendenti per gli operai e gli impiegati del privato e del pubblico impiego.
Ci risponderemo da soli: NULLA.

Non ha realmente fatto nulla, quando da fare ci sarebbe un papello di cose (papello in dialetto della sicilia significa lista di tante cose da fare). (E in tema di papello ci sono dentro fino al collo alcuni politici)

Viva la satira eh.

Non è forse ora di intervenire anche sui lavoratori dipendenti? Non assolutamente tutelati ne dai sindacati ne dalle istituzioni. Perché ancora si contano troppi, forse tanti morti sul lavoro e incidenti? Cosa e perché ostacola l'intervento delle appropriate misure di vigilanza? Si parlava di maggiori organi e ispettori del lavoro, ma in verità all'atto pratico sembra non sia cambiato molto, e molto ancora c'è da fare. Ma a questo governo non importa molto vero? Questo governo è troppo lontano dal pensare al popolo?

Certo, se mi svegliassi e dicessi: "Da domani tutti i dipendenti privati e pubblici non dovranno vedersi negati i propri diritti, nessuno deve guadagnare meno di 1200 euro al mese", queste affermazioni farebbero meno scalpore di parole come: "Aboliremo L'IRAP" frase concisa, con sigle maestosamente sinfoniche alle orecchi delle caste e che provano a dare fiducia agli imprenditori.

L'Italia degli imprenditori, non più dei lavoratori.

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