domenica 10 ottobre 2010

Terzigno, il falò delle schede elettorali




Protesta dal chiaro valore simbolico contro l'apertura di una seconda discarica a Terzigno. In trecento hanno strappato e bruciato le tessere in piazza

 

Ancora fuoco sul Vesuvio. Stavolta non sono le molotov contro i camion, ma il falò delle tessere elettorali. L'operazione è partita ieri sera a Boscoreale: un gruppo di cittadini che ha stracciato la proprie tessere e le ha buttate in un pentolone arroventato, per poi trasferirsi a Terzigno e ripetere lì il tutto con l'altra metà della scheda. Nei paesi vesuviani l'attesa sull'affaire discariche non piace. Venerdì notte sono anche ripresi i blocchi stradali, con ovvi ritardi nello sversamento dei rifiuti nella discarica Sari.

A Terzigno il sindaco Domenico Auricchio e i comitati aprono un contenzioso con Napoli: una nota congiunta chiede un incontro urgente a Governo, Regione e Provincia, ma anche l'applicazione della legge, ovvero il commissariamento per i Comuni inadempienti nella differenziata, e Napoli viene citata espressamente. A Boscoreale il Consiglio comunale ha approvato la proposta del sindaco Gennaro Langella di conferire la cittadinanza a Beniamino Depalma, vescovo di Nola, e a Giovandomenico Lepore, procuratore della Repubblica di Napoli, per aver smentito il fatto che la protesta dei cittadini fosse manovrata dalla criminalità organizzata. Cerimonia di consegna fissata per mercoledì 13 ottobre.

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I rifiuti nei disegni dei bambini
Piovono rifiuti, più che stracci, nel Pdl salernitano. Il ministro Mara Carfagna, che ieri ha aperto un suo comitato in città, ribadisce che sul termovalorizzatore locale "il Presidente del Consiglio si è espresso a favore della competenza comunale, non sulla base di simpatie o di antipatie, ma semplicemente su una relazione documentata della protezione civile". Un benservito al presidente della Provincia Edmondo Cirielli, che ritiene di avere ancora la competenza sull'impianto. Con Cirielli si schiera Giovanni Romano, suo ex assessore ora passato all'assessorato regionale: "Non mi risulta nessuna relazione della Protezione civile, la competenza è fissata per legge alla Provincia". Intanto al Coreri (coordinamento regionale rifiuti) è giunta copia del decreto col quale Giorgio Napolitano ha respinto un ricorso a lui rivolto per bloccare il termovalorizzatore di Acerra. Fra le motivazioni del Quirinale anche un parere negativo già espresso sul ricorso dal Consiglio di Stato.
(09 ottobre 2010)


La repubblicaweb

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